Giovedì tre aprile 2025, festa grande a Camucia per i cento anni di Palma Noviziati, vedova di Emilio Paolelli.
Nella sua casa di Via Matteotti, dove la signora Palma ancora vive sola e in perfetta autonomia, si sono ritrovati i figli Marcello e Andreina, assieme al genero Enzo, ai nipoti Samanta, Alessandro, Simonetta e Tiziano, i bisnipoti Agnese, Andrea, Bianca, Filippo, Francesco, Lorenzo e Lucrezia ( tutti nella foto di gruppo) per lo spegnimento delle candeline sulla torta e per un abbraccio gioioso e pieno di amore per una donna forte, determinata e coraggiosa, che ha attraversato quasi tutto il Novecento e questi primi decenni del nuovo secolo con anima giovane e fedele ai valori della grande civiltà secolare, contadina e cristiana delle terre cortonesi.
Palma porta con grande leggerezza i suoi cent’anni di saggia nonna cortonese, che è nata ed ha vissuto a lungo nei campi e nei boschi di Montanare, dove nacque il 3 aprile 1925.
Anche l’Etruria si unisce agli auguri dei familiari con la certezza che Palma porta così bene i suoi anni, che sono giunti alla grande tappa che in pochi hanno il dono di raggiungere, perché non li conta e perché sa che l’anima non ha età e che ringiovanisce ogni giorno con l’esperienza e si consola con l’amore familiare e la condivisione comunitaria.
I nostri auguri redazionali sono anche quelli di tutti i nostri abbonati e lettori, che si uniscono con le parole di una filastrocca anonima, che sembra scritta per lei, signora Palma: “Un secolo è una semplice parola/ che sembra racchiudere ogni cosa, / ricordi brutti, gioiosi,/ momenti semplici e paurosi./ Sei come una fonte di saggezza, /sei come una leggera carezza/ che si appoggia su ogni cuore/ per trasmettere gioia e amore./ La tua vita dolce signora è stata colma di ostacoli,/ ma anche di miracoli come quello della tua lunga vita/ che da tutti noi è gradita. /Tanti auguri da tutti noi de L’Etruria/, e a questo auspicio, siam sicuri, si unirà tutta Cortona e la sua comunità / e ognuno abbracciandoti ti dirà:/ tanta gioia ancora, salute e serenità”.
Ivo Camerini