L’Etruria

Redazione

I giovani democratici per il futuro di Cortona: tre proposte per il diritto all’abitare

I giovani democratici per il futuro di Cortona: tre proposte per il diritto all’abitare

Riceviamo e pubblichiamo

In questi primi mesi di attività, come Giovanile abbiamo organizzato e stiamo portando avanti il ciclo di incontri dei Dialoghi cortonesi. Come sapete, questi incontri servono non soltanto a parlare di politica con voi e con i nostri ospiti, ma anche a mettere in pratica ciò che impariamo e pensiamo nel corso di questi incontri, principalmente attraverso delle mozioni. Il primo appuntamento è stato quello de “Le città possibili”, dove insieme all’assessora Costanza Spera e al capogruppo consiliare Lorenzo Ermenegildi Zurlo abbiamo parlato di vivibilità, diritto all’abitazione e urbanistica, prendendo a modello proprio il loro comune, cioè Perugia.

Da questo incontro è nata una mozione (così come dai successivi ne nasceranno altre), che verrà presentata dal nostro consigliere comunale Francesco Saverio Zucchini.

La prima mozione riguarda appunto il diritto all’abitare e propone: 1) l’adesione alla campagna “Ma Quale Casa? per l’inserimento del diritto alla casa in Costituzione e la sua diffusione; 2) promuovere la creazione di imprese sociali che possano produrre, acquisire e gestire edilizia sociale; 3) creare un piano per l’abitazione con una riserva di alloggi di edilizia residenziale sociale a favore di famiglie che versano in condizioni di grave emergenza abitativa.

In questo modo non solo possiamo dimostrare che come Comune siamo vicini alla tematica nazionale del diritto all’abitazione e che quindi sosteniamo che sia arrivato il momento di tutelare non più il solo risparmio, o la proprietà, ma il godimento (comprendendo quindi anche formule diverse dalla semplice proprietà, come l’affitto ad esempio, o la gestione sociale degli affitti come nel caso delle imprese sociali da noi proposte), ma potremmo anche iniziare a chiedere ciò che l’Alleanza municipalista italiana sta cercando di ottenere da qualche tempo, cioè un piano nazionale per la casa. Questo è possibile anche attraverso soluzioni locali: la prima fra queste che su tutte può aiutarci è appunto un piano con una riserva di alloggi di edilizia residenziale sociale. In poche parole: con questa misura di welfare di comunità, che mette insieme l’azione del nostro Consiglio con quella di ipotetiche imprese sociali, riusciremmo a garantire questa riserva di alloggi per le condizioni meno agiate. Questa è una misura di civiltà, che ci consentirebbe di iniziare a far parte di nuovo dell’avanguardia proprio nel welfare.

Ci stiamo impegnando anche con la campagna “Ma Quale Casa?” per l’inserimento di questo diritto in Costituzione, perché crediamo che non si tratti soltanto di un diritto patrimoniale, ma di un diritto fondamentale per ogni essere umano. Per questo chiediamo la collaborazione della maggioranza politica: abbiamo l’occasione come Comune, attraverso ciascun consigliere e ciascuna consigliera della nostra Assemblea, di dimostrare che possiamo aprire la strada per una misura che non ha barriere politiche di nessun tipo, meno che una: quella che separa chi vuole una società più giusta, e chi invece no.

Flavio Barbaro  (Giovani Democratici di Cortona)